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Tchibo: i prodotti li inventate voi

Friday, July 10th, 2009

tchiboTchibo Ideas è il progetto di crowdsourcing lanciato dalla catena tedesca di shops Tchibo. Nel sito internet una piattaforma con tutti i crismi del social invita la community ad ideare, disegnare, proporre nuovi prodotti uploadandoli nella gallery pubblica. Successivamente, dopo una fase di valutazione e approvazione, Tchibo provvederà a realizzare e mettere in vendita i pezzi migliori!
I prodotti che nascono direttamente dalle esigenze dei consumatori, è una piccola rivoluzione. Stanno ad esempio vendendo a 12,99 euro un tagliere con recipiente incorporato ideato da una signora di Stuttgart.

Mi chiedo se abbiano anche pensato ad eventuali formule di condivisione del profitto con i clienti ideatori. Tchibo Ideas come avrete capito è un esperimento da tenere d’occhio, potrebbe segnare l’arrivo sulle scene di una evoluta e temibile tipologia di consum-autore.

(trovato qui)

(Tchibo: clients invent the products)
Tchibo Ideas is the crowdsourcing project launched by  german shop chain
Tchibo.
Tchibo asks its community to think, design, propose new products and upload them in the public social platform on the website. Successively, after an evaluation and approval process, Tchibo will realize and put up for sale the best proposed pieces! This way products originate directly from consumers needs.
It’s a little revolution.
They’re already selling at 12,99 euro a cutting board with an embedded container that was ideated by a woman from Stuttgart.

I wonder if they thought to a profit sharing formula with their creative clients too.
Tchibo Ideas, you’ll agree, is an experiment we all have to keep an eye out for, it could announce the arrive on the scene of an advanced troublesome Prosumer figure.

(found here)

I creativi ti parlano on-line

Thursday, June 18th, 2009

livecreatives
Robin Elliot
, creativo pubblicitario di lungo corso, ha lanciato lo scorso gennaio insieme ad alcuni colleghi, livecreatives.com.
La formula prevede la possibilità da parte di chiunque di prenotare un team di creativi per un certo numero di ore e di interagire con loro on-line attraverso videoconferenza o chat durante la creazione dell’idea richiesta.
Come Elliot spiega in quest’intervista, l’idea è nata lavorando in passato nelle agenzie,  constatando quanto poco tempo fosse spesso sufficiente per confezionare concetti creativi per i clienti. Perché dunque non inventarsi una specie di fast-creativity shop, una sorta di McDonald’s della pubblicità, abbassando notevolmente i costi al cliente e scaricando quelli di produzione e realizzazione su esterno? Un progetto da dedicare in principio alle imprese più piccole, alle entità imprenditoriali che non possono permettersi i budget per pagarsi le grandi agenzie.

Ha senso e rimango affascinato da simili modelli di business, anche se prediligerei sempre un utilizzo completo della rete allargando globalmente il network dei creativi, cosa che sta già accadendo da un po’ con i sistemi di organizzazione on-line del crowdsourcing, ma ne riparliamo.

(Creatives talk to you on-line)
Robin Elliot, a creative with a long resume, launched with some colleagues on January 2009, livecreatives.com.
With this formula everyone has the possibility to hire a team of creative minds for some hours and to interact with them through videoconferencing or chat during the creation of the creative concept.
As Elliot says in this interview, the idea was born while working inside advertising agencies. He realised how fast he could develop concepts for many clients, so why not to create a kind of McDonald’s of Advertising? Dramatically lowering prices on clients-end while transfering  all execution costs to external services? A project to dedicate first to minor brands, to everyone who can’t afford big agencies budgets.

It does make sense and I’m fascinated by similar business models, also if I would always prefer to use the www in a complete way, extending the creative network to a global level. This last thing is already happening and working pretty good with crowdsourcing on-line systems, we’ll talk better about this.