La metamorfosi di Tampax

httpv://www.youtube.com/watch?v=Cl8ADdQiLzE

Un bel mattino il giovane Zack Johnson si sveglia e scopre che lì sotto i suoi attributi maschili non ci sono più, al loro posto c’è invece una vagina. Zack è sempre Zack, stessa voce, stessa vita, stesso aspetto, fatta eccezione per quell’ apparato genitale del tutto fuori luogo. Il nostro eroe inizia così, suo malgrado, uno scomodo ed istruttivo viaggio nell’universo femminile. E’ l’inquietante e brillante concept messo in scena da Leo Burnett Chicago per Tampax, il noto tampone commercializzato da Procter&Gamble.

L’azione punta al virale, le avventure e i video di Zack si trovano sul blog: Zack16.com. David Kiley, di Business Week, si domanda se questo approccio servirà a vendere più Tampax. Io credo di si. Ho avuto la fortuna di lavorare per questo brand ad una campagna italiana ed ho imparato quanto sia difficile coniugare la comunicazione con la delicatezza, anche psicologica, intorno a certi prodotti.

Lo sconcertato Zack alle prese con PMS, mestruazioni e tamponi salvifici diviene un perfetto veicolo per il messaggio finale: non è più la ragazzina disinformata o complessata che ignora il tampone o indugia sul suo sospetto utilizzo, è un ragazzo. E qui sta l’out of the box. Un ragazzo sedicenne e smart, che posto da un giorno all’altro dinanzi ad un problema assurdo e sconosciuto al proprio corpo , si affiderà, senza pensarci troppo, alla migliore soluzione immediata, il tampone.

(via brandnewday)

(Metamorphosis by Tampax)
One day the young Zack Johnson wakes up and discovers that down there his masculine attributes are disappeared, they’ve been replaced by a vagina. Zack is always Zack, same voice, same life, same look, with the exception of those genitals out of place. From now on, our hero will start his despite a travel into feminine universe. It’s the disturbing and brilliant concept staged by Leo Burnett Chicago for P&G Tampax.

The action aims to viral, Zack’s adventures are presented on a blog: Zack16.com.
David Kiley, of Business Week, wonders if this approach, although interesting will sell more Tampax. I believe so. I had the chance and luck to work for this brand for an italian campaign and I learnt how difficult is conjugating communication with the delicacy, also psychological, proper of certain products scenario and cultures.

The poor puzzled Zack, grappling with PMS, menstruation and saver tampons, becomes a perfect vehicle for the final message: it isn’t the uninformed or hung-up adolescent woman ignoring the tampon or lingering on using it, it’s an adolescent boy. That’s the out of the box part. It’s an adolescent and smart boy who bumped all of a sudden into an absurd and unknown problem and will rely, without thinking too much, on the best immediate solution, tampon.