I creativi ti parlano on-line

livecreatives
Robin Elliot
, creativo pubblicitario di lungo corso, ha lanciato lo scorso gennaio insieme ad alcuni colleghi, livecreatives.com.
La formula prevede la possibilità da parte di chiunque di prenotare un team di creativi per un certo numero di ore e di interagire con loro on-line attraverso videoconferenza o chat durante la creazione dell’idea richiesta.
Come Elliot spiega in quest’intervista, l’idea è nata lavorando in passato nelle agenzie,  constatando quanto poco tempo fosse spesso sufficiente per confezionare concetti creativi per i clienti. Perché dunque non inventarsi una specie di fast-creativity shop, una sorta di McDonald’s della pubblicità, abbassando notevolmente i costi al cliente e scaricando quelli di produzione e realizzazione su esterno? Un progetto da dedicare in principio alle imprese più piccole, alle entità imprenditoriali che non possono permettersi i budget per pagarsi le grandi agenzie.

Ha senso e rimango affascinato da simili modelli di business, anche se prediligerei sempre un utilizzo completo della rete allargando globalmente il network dei creativi, cosa che sta già accadendo da un po’ con i sistemi di organizzazione on-line del crowdsourcing, ma ne riparliamo.

(Creatives talk to you on-line)
Robin Elliot, a creative with a long resume, launched with some colleagues on January 2009, livecreatives.com.
With this formula everyone has the possibility to hire a team of creative minds for some hours and to interact with them through videoconferencing or chat during the creation of the creative concept.
As Elliot says in this interview, the idea was born while working inside advertising agencies. He realised how fast he could develop concepts for many clients, so why not to create a kind of McDonald’s of Advertising? Dramatically lowering prices on clients-end while transfering  all execution costs to external services? A project to dedicate first to minor brands, to everyone who can’t afford big agencies budgets.

It does make sense and I’m fascinated by similar business models, also if I would always prefer to use the www in a complete way, extending the creative network to a global level. This last thing is already happening and working pretty good with crowdsourcing on-line systems, we’ll talk better about this.